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Le Olimpiadi ridisegnano Londra

pubblicato il 25/07/2012 in

Olimpiadi londra

Nell’ultimo secolo, Londra si è rivelata essere una delle metropoli più innovative nel campo dell’architettura a livello mondiale e in occasioni delle Olimpiadi certo non poteva smentire questa sua virtuosità. Per gli imminenti Giochi Olimpici la capitale britannica ha preteso una selezione al top di progettisti tra i quali spiccano nomi come Zaha Hadid, Michael Hopkins, Wilkinson Eyre e Popolous.

Una delle strutture più interessanti e innovative è sicuramente lo scenografico Aquatics Center di Zaha Hadid: una grande opera ispirata all’acqua ospitata al suo interno, che ricorda la forma di un’immensa onda. Progettata per accogliere fino a 17.500 spettatori la struttura, una volta terminato l’evento sportivo, grazie ad una tecnologia a moduli verrà “ridimensionata” per servire i cittadini del sobborgo di Stratford.

 





Molto green sia nell’aspetto esterno che nella progettazione è il Velodromo Olimpico di Hopkins Architects la cui struttura è interamente rivestita da 5.000 mq di splendido cedro rosso. La compatezza dell’edificio è stata studiata per minimizzare il consumo di energia, mentre l’abbondante afflusso di luce naturale negli interni riduce la necessità di illuminazione artificiale degli ambienti. Inoltre l’impianto è dotato di sistemi per il risparmio idrico e la raccolta delle acque piovane.

 

 

 

 

 

Promosso come esempio di “sviluppo sostenibile” per la caratteristica di essere “smontabile” e per la quantità minima di acciaio utilizzato è lil palcoscenico delle Olimpiadi, ovvero lo Stadio Olimpico firmato da Populous. Una struttura lunga quasi 300 metri e alta 62,7 metri, che per la sua particolare posizione circondata da due diramazioni del River Lea è stato definito lo “Stadio Isola”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cambiando ancora disciplina, la Basketball Arena di Wilkinson Eyre ha invece il primato di essere la struttura temporanea più grande mai realizzata nella storia delle Olimpiadi. Un volume di 114 x 96 metri per 35 metri di altezza caratterizzato da flessibilità e leggerezza. Il rivestimento dell’impianto per essere facilmente smontabile è stato realizzato in membrane tese di PVC che formano una superficie 3D bombata ispirata ai rimbalzi del pallone.

 

 

 

 

 

 

Padiglioni temporanei anche quelli per le gare di tiro creati dallo studio berlinese Magma Architecture. Il London 2012 Shooting Venue è composto da tre edifici dall’aspetto molto particolare rivestiti da un involucro in PVC a doppia membrana interrotto da forme circolari dai colori sgargianti.

 

 

 

 

 

Gli impianti sportivi realizzati per le Olimpiadi, fissi o temporanei che siano, sembrano essere un omaggio alla creatività e soprattutto all’architettura che inevitabilmente lascerà un segno indelebile nella città di Londra.